giovedì 1 gennaio 2015

Torino è bianco e nera.


" Tu sei come me  Un altro giorno un'altra ora ed un momento Perso nei miei sogni con lo stesso smarrimento Il Cielo su Torino sembra ridere al tuo fianco Tu sei come me Un altro giorno un'altra ora ed un momento " .
- Subsonica
Sciarpa e cappotto di lana, odore di sigarette appena spente e il ticchettio dei miei passi sotto i portici che danno a Piazza Carlo. Non ha il sapore dei Gianduiotti e non basterà nessuna cioccolata fumante a riscaldarmi. Torino è fredda: bianca come la neve che la ricopre a Dicembre e nera come la notte.

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E' così che la vedo e mi piace pensarla. Maestosa con le facciate dei suoi palazzi barocchi, imponente come la Gran Madre di Dio e un po' appartata e solitaria con il suo Valentino. Non ha l'energia di Milano, il fascino di Genova o le bellezze di Roma, ma c'è qualcosa che la rende incantevole ai miei occhi e sento sempre il bisogno di tornarci e riscoprirla poco a poco.

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Torino ha un'anima complessa. Torino città operaia. Torino città dellaFiat. Torino con la tradizione di città capitale. Torino città italiana, anzi romana, ma anche città alpina, che guarda alla Francia e all'Europa. Torino di Gobetti, di Einaudi, di Bobbio, di Gramsci e dell'«Ordine nuovo», Torino comunista e Torino liberale. Torino col suo carattere, la sua sobrietà, la sua serietà, che non si apre e non si dà tanto facilmente, ma che ti accetta quando si convince che impersoni i suoi stessi valori: l'impegno nel lavoro, una forte cultura civica, un senso del dovere che ti compete, per la parte che hai nella vita della città.
- Arrigo Levi

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